Neuromarketing: Il nuovo marketing studia le risposte del cervello

 

Come i messaggi delle aziende stimolano i pensieri e quindi le azioni del nostro cervello?

 

Questo quesito è stato al centro dell'intero intervento tenuto al Milano Marketing Festival 2019 da parte di Vincenzo Russo - Professore di Psicologia dei consumi e Neuromarketing all'Università IULM di Milano.

 

Un argomento meritevole di molte più ore di dibattito, ma durante l'esposizione di quello che possiamo definire solo la punta dell'iceberg di un macro argomento degno di lauree universitarie, il professore è riuscito a coinvolgere il pubblico con una presentazione di grande impatto.

 

Tra risate, testimonianze, esempi e richiami alle percezioni neurali dell'utente medio, chi ha avuto la fortuna di assistere alla presentazione, ha toccato con mano come lo studio della rete neurale sia il fulcro del nuovo modo di concepire il marketing. Non solo, il futuro cambia il suo punto di vista, mettendo in discussione le basi che definiscono le zone di interesse, coinvolte nei nostri processi neurali.

 

Ovvero, è ancora utile concentrare l'attenzione della scienza e delle nuove tecnologie sullo studio della rete neurale?

 

Sì, ma in modo meno profondo, in quanto meno nette sono i termini di profondità e reazione nel coinvolgimento delle reazioni.

 

E' difatti una conferma che a interessare sia la crescita esponenziale delle interconnessioni, in proporzione all'aumento di una comunicazione sempre più dirottata verso forme multimediali, come ad esempio i video.

 

In quanto fondatore di IMPA WEB - Digital Area di Impa Solution, ho pubblicato questo articolo sull'editoriale di IMPA PCS il 09 Aprile 2019.

Per continuare a leggere, clicca qui e goditi il resto!

 

 

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